IL MIRACOLO DI SAN SEBASTIANO A SIRACUSA

     Nell’anno 1449, essendo riapparsa la peste, ed avendo colpito gravemente la popolazione, così come trent’anni prima,  nei soli mesi di Aprile e Maggio, aveva fatto molte vittime,  il Vescovo Paolo Santafede, che non si era risparmiato, in quell’occasione di soccorrere i sofferenti, ricorse, insieme col Senato, all’intercessione del martire glorioso.

     Ottenuta la grazia, il Vescovo lo proclamò Compatrono della città, erigendogli una chiesa, in Via Minerva, vicino alla Cattedrale; chiesa poi demolita  nel 1927, per venerarne il culto e custodire la statua, raffigurante il Martirio del Santo.

     La festa di S.Sebastiano si è sempre celebrata in Siracusa il 20 Gennaio, giorno dell’anniversario del suo Martirio.

     La statua del Santo, il giorno della vigilia, era trasferita in Cattedrale e nel pomeriggio del 20 gennaio, era portato in processione per le vie del centro storico d’Ortigia, tra una folta folla di pellegrini e devoti, che al suo passaggio lo imploravano con fede per ottenere una grazia, ed il Santo concedeva la guarigione ai sofferenti.

     Dal 1928, la chiesa di Santa Lucia alla Badia, sita in Piazza Duomo, ha ospitato ed è  divenuta, in seguito, la sede spirituale di San Sebastiano, dove si svolgevano i festeggiamenti in suo onore.

     A causa del terremoto del 13/12/1990,  per motivi di sicurezza e per i lavori di consolidamento e di restauro che si stanno eseguendo, la festa si è svolta inCattedrale, dal 10/12/2006 il Simulacro è stato traslato nuovamente a Santa Lucia alla Badia, dove si effettueranno i festeggiamenti.

     I festeggiamenti sono organizzati dal Comitato “Festeggiamenti S.Sebastiano“ che fa capo al Parroco della Cattedrale Mons. Giuseppe Sudano.

     Nella ricorrenza del Giubileo del 18 novembre 2000, a Siracusa si è svolto un Raduno di tutti i Comitati della Sicilia Orientale, avente per finalità un ulteriore momento d'incontro tra i fedeli e San Sebastiano e per richiedere pace e fraternità in tutto il mondo.

Preghiera
Siracusa, 1 marzo 1923
GIACOMO, Arcivescovo

     O Martire gloriosissimo, adesso e sempre noi vogliamo essere tuoi devoti, imitando per quanto ci sarà possibile le tue eccelse virtù. Offriamo a te la mente ed il cuore: a te raccomandiamo gl'interessi nostri spirituali e temporali, la nostra casa e la Città nostra.
Deh! rinnova i prodigi della tua intercessione presso Dio; guarda in quante tribolazioni versiamo ed abbi pietà della umanità tutta, tanto bisognosa di ordine e di pace; pietà di tante anime che si perdono smarrendo la fede e calpestando i doveri della divina legge.
Confessore intrepido di Cristo e del suo Vangelo, dal Cielo ottienici il trionfo del bene sulla iniquità dominante, della Chiesa sui nemici del Nome cristiano.
     Siamo noi o gran Martire, e confidiamo per la tua intercessione di diventare perfetti cristiani nel credere e nell'operare, seguendo le tue orme quaggiù, nella fiducia di godere un giorno con Te in Cielo e la visione di Dio.

Preghiera
di S. Teresa di Gesù Bambino

     O San Sebastiano, ottienimi il tuo amore e il tuo coraggio, affinchè io possa combattere come te per la gloria di Dio!...
     O Glorioso Soldato di Cristo, tu che per l'onore del Dio degli eserciti hai vittoriosamente combattuto e riportato la palma e la corona del Martirio, ascolta il mio segreto: «Come l'angelico Tarcisio, io porto il Signore».
     Non sono che una bambina e tuttavia devo lottare ogni giorno per conservare il Tesoro inestimabile che si nasconde nell'anima mia!...
     Spesso devo arrossare col sangue del mio cuore l'arena del combattimento!...
     O Guerriero Potente, sii il mio protettore, sostienimi con il tuo braccio vittorioso e non temerò le forze nemiche. Con il tuo soccorso combatterò fino alla sera della vita. Allora tu mi presenterai a Gesù e dalla sua mano riceverò la palma che tu mi avrai abituato a cogliere!

Preghiera a S. Sebastiano Martire
Siracusa, 20 gennaio 2005
Giuseppe Costanzo
Arcivescovo di Siracusa

     O invitto martire, Sebastiano, che ci hai lasciato un esempio di fortezza, accettando le torture dei carnefici per rimanere fedele a Cristo, sostieni la nostra Chiesa nella fedeltà al Vangelo.
     Tu, che hai disprezzato la mediocrità e i compromessi, insegnaci il valore della coerenza e ottienici la forza di non piegarci a minacce e blandimenti.
     Tu, che hai preferito "obbedire a Dio piuttosto che agli uomini", guidaci nella perfetta obbedienza alla volontà divina.
     Tu, che con cuore grande hai servito Gesù nei poveri e negli emarginati, rendici sensibili ai bisogni dei fratelli.
     Tu, che hai gridato il Vangelo con la vita, aiutaci a diventare costruttori del regno di Dio, che è regno di verità e di vita, di santità e di grazia.
     A te e alla tua potente intercessione raccomandiamo fiduciosi tutti coloro che si affidano alla tua protezione: le nostre famiglie, perchè custodiscano l'amore; gli adulti, perchè diventino operatori di pace e giustizia; gli anziani e i morenti, perchè guardino con serena fiducia al traguardo che li attende; i ragazzi e i giovani, perchè siano coraggiosi testimoni di Cristo; i peccatori e gli erranti, perchè riscoprano la bontà del Padre e la dolcezza del suo perdono.
     O S. Sebastiano, nostro amico e protettore, con Te e per Te rendiamo gloria a Dio Padre che ci ha creati, a Dio Figlio che ci ha redenti, a Dio Spirito che ci ha santificati. Amen!


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